Commercialisti, uno 
sciopero inevitabile

di Marino Longoni


Il 29 settembre potrebbe essere la prima giornata di sciopero dei commercialisti italiani, una delle categorie professionali più vessate negli ultimi anni, a causa del loro scomodo ruolo di intermediari tra fisco e contribuenti. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’introduzione degli Isa, gli indicatori sintetici di affidabilità fiscale, un’operazione condotta dal ministero dell’economia e dall’agenzia delle entrate con lo stile di due ubriachi di ritorno dall’osteria. 


Senza rispettare i vincoli imposti dallo statuto dei contribuenti né quelli della correttezza istituzionale, con continui aggiornamenti a istruzioni e software (modificato fino a pochi giorni prima della scadenza del termine). Alla fine i commercialisti non ce l’hanno fatta più e la disperazione della categoria ha praticamente costretto le nove sigle sindacali allo sciopero. Consiglio nazionale non pervenuto. 


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